Note sul registro
Mia zia Marcella, professoressa alle medie, di quelle che i ragazzi chiedono lezioni in più per potersi preparare meglio alle Olimpiadi di matematica, commentava oggi ironicamente il "bullismo" odierno, raccontando che un professore del padre (mio nonno materno) un giorno si presentò in aula con una pistola, che mise sulla cattedra per comunicare le sue intenzioni rispetto alla gestione di eventuali intemperanze. Il giorno dopo gli studenti si presentarono in classe ciascuno mettendo sul banco chi una pistola, chi un fucile, chi una roncola, chi un coltello.
La mitopoiesi scorre potente nel sangue della mia famiglia (mia madre oggi ha sfornato versioni alternative della mia biografia tali che mi sono sentita davvero insignificante), ma mi piace crederle (e sperare che non siano così poche le insegnanti come lei). "La differenza è che oggi le cazzate che fanno le filmano e così li becchiamo anche quando non sono in classe; i genitori sì che sono rimbecilliti, danno sempre ragione ai figli". Ministro subito.
