La cura del cinema per i disagi di cuore e di testa
L'ho scoperto molto tempo fa, ma riprovarlo ogni volta è una sorpresa. Ne scrivo qui perché può essere utile a chi ancora non conoscesse questo fantastico metodo di gestione delle proprie criticità emotive e riparazione dell'autostima.
C'è una cura semplicissima per quasi qualunque disagio/disastro affettivo/emotivo/psicoattivo. E' molto semplice, richiede solo un'ora e mezzo (invece di 15 anni di psicanalisi) e la si acquista una volta per tutte con un paio di centinaia di euro. Considerato quanto possono costare 15 anni di psicoanalisi freudiana, è un affarone.
Funziona così:
- Compra la filmografia completa di Woody Allen. Ne vale la pena già solo per il contenuto artistico.
- Butta (o almeno separa dal resto) tutti i film girati prima del 1977 e dopo il 1992.
- Quando hai un casino, un dilemma, un momento di merda, una situazione di qualunque tipo, sentimentale o altro, pescane uno a caso e mettilo su.
- Guardalo.
- Vedi come Allen tratta con leggerezza e profondità esattamente (è magia) il tema che ti sta a cuore, e come da enorme te lo ridimensiona in qualcosa di umano, comune, tenero, gestibile e comunque certo non così drammatico come ti sembrava pochi minuti prima.
- Trova (c'è in ogni film) la battuta o il concetto che fa proprio al caso tuo, espresso in modo molto più profondo e lineare, brillante e lucido, di quanto avresti potuto fare tu. Prova un brivido.
- Riconosci ancora una volta il genio di Woody Allen (dal '77 al '92).
- Sentiti sollevato/a, perché alla fine non solo i film di Allen sono ironici e intelligenti, ma si concludono anche in modo positivo e consolante, e ti fanno riappacificare con te stesso/a e col mondo.
- Siigli molto grato/a.
Etichette: cinema, woody allen

14 Commenti:
Anima semplice.
Funziona anche con i film di Sergio Martino (dal 1980 al 1984).
CONCORDO! :)
A me funziona con ogni sorta di telefilm......
Mmmm a proposito ... se qualcuno ha pensato (ma ne dubito... ) che nel 92 è successo qualcosa ed ha fatto una breve ricerca si levi dalla testa che la cosa in questione sia che abbia perduto una musa..
Semplicemente gli anziani .. "qualsiasi anziano anche i geni" sono letteralmente devastati da certi "giovani piaceri"...
Sono un toccasana, è vero!
I miei preferiti sono Mariti e Mogli, Hannah e le sue sorelle e Interiors.
vale
Ed io che ero rimasto ai film di fritz Lang. Ma come è cambiato il mondo del cinema, eh? ^_*
Sono d'accordo con te. Allo stesso scopo io l'inverno scorso ho usato Sex and the city (l'opera omnia in DVD) e anche alcune annate di Doctor House - se mi è consentito l'esempio blasfemo...
Aleblog
@aleblog vale tutto: non è l'autorialità ma l'effetto che conta.
ho combattuto la depressione con kung fu panda. praticamente una seduta di tbs
Non vorrei contraddire Vanz, almeno non in maniera definitiva, ma se ripenso al finale di "Crimini e misfatti mi viene difficile riappacificarmi con me stesso e col mondo.
Anche non riappacificarsi, però, può essere curativo. Non lenitivo, ma curativo.
attenzione però, che se non ricordo male, persino Crimini e Misfatti che è sicuramente il più nero di film di Allen, non è disperato.
Un paio di personaggi lo sono, ma persino C&M a lungo andare riesce a metterti in prospettiva il dolore dei personaggi, o almeno così mi sembra di ricordare. Così come un'ALtra Donna, che pur essendo cupo e introspettivo ha un finale che ti rimette al mondo.
Me li rivedo presto :)
Quante cazzate
Il bello degli anonimi "quante cazzate" (ce ne sono il numero giusto per per far pace con la nostra intelligenza..) è che per dichiarare "quante cazzate" devono aver letto tutte le cazzate - e quindi erano interessanti - oppure non le hanno lette ma hanno visto solo le "figure" che non ci sono.
In ambedue i casi ci hanno rivelato la loro situazione intellettuale.
E' incredibile la propensione al suicidio virtuale della media degli utenti internet...
yeridiani
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