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02 marzo 2008

La potenza delle donne

Un po' di tempo fa avevo trovato il coraggio di raccontare qui una serie di violenze grandi e piccole subite dagli uomini nel corso degli anni. Il coming out vero e proprio era sulla mia incapacità di denunciare, anzi, ridiciamola tutta: sulla mia tendenza a vergognarmi e a sentirmi in colpa come se la colpa fosse mia.

Oggi che vedo che Donna Moderna [disclaimer: è un mio cliente] invita a dire "No alla violenza" e leggo la provocazione di Toscani sulle "colpe delle donne" nella violenza subita, un po' mi girano, un po' capisco, e ritiro fuori razionalmente quello che un po' di tempo fa avevo elaborato a caldo con un "facciamo qualcosa". Riecco i miei 2 cent di qualcosa:

Facciamo qualcosa: innamoriamoci di uomini gentili. Mandiamo in bianco i macho. A un metaforico ballo della scuola andiamoci con Peter Parker, smettiamola di bagnarci solo se arriva SpiderMan. Basta con questo mito del cinismo, dell’uomo duro, del “nondevechiederemai”. Quelli che non sanno chiedere spesso prendono.

Facciamo qualcosa: educhiamo uomini gentili. Smettiamola di insegnare ai nostri figli che possono divertirsi con le sgualdrine e sposare le brave ragazze. Cerchiamo di insegnare loro che rispettare le donne è parte del diventare adulti. Non giustifichiamo i nostri uomini (figli, fratelli, amici) quando non rispettano le donne, fosse anche solo scomparire la mattina dopo.

Facciamo qualcosa: impariamo a stare da sole. Una donna che se la sa cavare da sola non ci pensa due volte a mandare al tappeto chi la stupra, la usa, la maltratta, la picchia. Soprattutto se abbiamo dei figli, basta essere disposte a tutto pur di avere un uomo nel letto.

Facciamo qualcosa: proteggiamo le nostre figlie, sorelle, amiche, ma non coltivando l’odio per il maschio in quanto tale. Aiutiamoci a proteggerci dagli uomini sbagliati, non da tutti gli uomini, e a capire la differenza.

Poi serve tutto il resto, certo, leggi, strutture, pene giuste, assistenza, meno machismo, modelli culturali diversi. Pero’ se non inizi tu a migliorare il mondo, chi?

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14 Commenti:

Alle 8:59 AM, marzo 03, 2008 , Blogger Auro ha detto...

puoi immaginare quanto io sia d'accordo con te. su tutto. quello che un po' mi lascia perplessa, e lo dico francamente e (almeno ci provo) senza vittimismo, è che più si va in là con gli anni più si cade in un loop in cui difendersi diventa una pratica così radicata che poi basta un minimo di distrazione che quella che tu chiami "la differenza" fra un uomo sbagliato e un uomo "gentile" diventa un macigno.

però è giusto pensare che siamo noi a dover iniziare e a fare "rete" perché i sistemi culturali cambino e cambino anche di conseguenza i rapporti di forza uomo donna, ma probabilmente serve anche una buona dose di coraggio per diventare teodofora (?) di questa staffetta.

buona giornata. Aurora

 
Alle 9:40 AM, marzo 03, 2008 , Anonymous kika ha detto...

questo è un post meraviglioso. grazie.

 
Alle 9:48 AM, marzo 03, 2008 , Blogger palmasco ha detto...

Come abbiamo imparato in rete, in caso di conflitto l'insulto del troll si appiccica anche sulla vittima che ha reagito, come il chewing gum.

Purtroppo oggi da noi è ancora così per le violenze sulle donne, ma in un contesto ben diverso, in un'esperienza molto più grave. E non è giusto.

A me piacerebbe che almeno questo cominci a cambiare: nella violenza sulle donne, la merda schizzi soltanto su chi la impone.

 
Alle 10:35 AM, marzo 03, 2008 , Anonymous Chiara ha detto...

Bellissime parole. Forse è vero: se ci fossero donne più determinate, molti uomini imparerebbero ad aver a che fare con loro. Non si risolverebbero così tutti i problemi, questo è certo. Ma sommando i "due cent di qualcosa" di ognuna di noi... ;-)

 
Alle 1:52 PM, marzo 03, 2008 , Anonymous boh/Orientalia4All ha detto...

Che una donna che sa stare da sola sappia mandare al tappeto chi la stupra è provatamente una bufala colossale. Temo che tu di questo non sappia nulla (né per esperienza diretta, meglio per te, né per aver studiato la cosa).

Chi stupra lo fa senza tener conto né della tua avvenenza, né se sei sola, sposata o fidanzata, né se gudagni poco, se guadagni molto o se sei senza lavoro: perché lo stupro è un SUO problema, non di chi lo subisce.

 
Alle 2:08 PM, marzo 03, 2008 , Blogger Alberto ha detto...

Ho trovato entrambi i post illuminanti. Complimenti e una preghiera: continua con i post di questo tipo (sempre se non ti costano troppo in termini umani). Non capita molto spesso di avere accesso a punti di vista di donne che non siano la propria compagna.

 
Alle 3:36 PM, marzo 03, 2008 , Anonymous candy ha detto...

Non è facile riconoscere in tempo utile un mostro che si presenta invece vestito da principe...

 
Alle 6:16 PM, marzo 03, 2008 , Blogger Stefigno ha detto...

ma non avevo commentato anche io, a questo post ? non trovo più il mio commento...

 
Alle 7:06 PM, marzo 03, 2008 , Blogger mafe ha detto...

@Stefigno, caspita, sì, l'avevo letto! :-(
Cosa può essere successo.

@boh, non c'è solo lo stupro. Apprezzo sempre il tuo modo pacato di esprimerti, comunque.

@candy, purtroppo no, certo. Però al primo accenno di violenza non è mai troppo tardi per scappare...

 
Alle 8:42 PM, marzo 03, 2008 , Blogger eltopo ha detto...

In questo caso più che mai vale il vecchio ritornello: se non puoi cambiare il mondo prova a cambiare te stesso.

 
Alle 10:33 PM, marzo 03, 2008 , Blogger dotcoma ha detto...

@mafe: non penso proprio che quelli che "scompaiono la mattina dopo" siano quelli pericolosi. da quello che ho visto, quelli più pericolosi di tutti sono quelli che non vogliono scomparire mai.

(per il resto: bel post, assolutamente)

 
Alle 9:43 AM, marzo 04, 2008 , Blogger alebegoli ha detto...

@boh: non si tratta di menar più duro, ma a saper stare da soli non ci si fa menar duro una seconda volta pur di avere un uomo accanto.

@olivierotoscani: che il problema sia che le donne sono troppo occupate a lavorare per educare i figli, questa fai fatica a farla passare come l'ennesima provocazione innovatrice. Mi ricorda più le str@@@te alla Ferrara.

@mafe: ce la si può fare, a educare dei maschietti sensati. L'importante, appunto, è scegliere il padre giusto per farli (più verso il civile che verso l'animale), e poi crescerli senza mettersi a tappetino davanti a ogni loro desiderio. Il che può voler dire anche continuare a lavorare (vedi sopra..)

 
Alle 1:57 PM, marzo 04, 2008 , Anonymous candy ha detto...

Sì mafe, hai ragione, si deve scappare. Ma intanto la botta c'è stata ed è dura a volte pensare che, forse, potevamo capire prima, forse da una parola detta con un tono leggermente sopra le righe...forse.
Oppure no, è proprio vero che si camuffano bene.
non lo so.

 
Alle 9:27 PM, marzo 04, 2008 , Blogger Gianni Lombardi ha detto...

Un punto di vista maschile su cui mi piacerebbe avere qualche parere:

http://yogasutra.areablog.it/uomini-donne-e-potere

 

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