It's still working girl
Quest'anno ho imparato tre cose su di me e sui simpatici ambienti chiamati aziende.
La Bella Maria
La prima è una conferma di una cosa nota: tutti hanno un prezzo, ma io non ho ancora scoperto il mio, perché nessuno cerca di comprarmi. Da qui, il corollario: se dici a tutti che non sei in vendita, ci crederanno (è un po' come quando dici a un uomo che non cerchi una relazione seria).
Karen Crowder
La seconda cosa è molto più interessante, in termini di insight: nel simpatico mondo della consulenza si sopravvive molto meglio quando capisci (e accetti) che tutti hanno un capo. Questo vuol dire sopportare meglio le decisioni sbagliate della persona con cui hai a che fare, a qualunque livello stratosferico di potere sia. Tutti hanno un capo e spesso anche dei buoni motivi. Sì, è anche deresponsabilizzante, ma solo se non hai un'etica (e io darei via volentieri 5 centimetri di altezza e almeno metà della mia).
Lady Heather
L'ultima cosa che ho verificato sul campo è che il modello vincente di interazione donna/azienda (sia dall'interno, sia come consulente) è il bondage sadomaso. Ci ho messo mesi a intravvedere i risvolti sessuali del lock in, ma è stata l'illuminazione definitiva. Sei gentile? Sei elegante? Sei educata? Nascondilo e falli sentire come se non fossero degni di baciarti le scarpe (d'altra parte quasi tutti hanno già una moglie [cit]).
Se - vedi sopra - non sei in vendita e hai un'etica, l'unica speranza di carriera (per avere più soldi, da scambiare in fretta con più vestiti e/o con un pensionamento privato anticipato) è il modello Elizabeth I: innamorarsi di tutti e restare vergine.
Etichette: bondage, carriera, citazionismo, mafeverso

11 Commenti:
Senza contare che era la regina...beh, tecnicamente, il modello "Elizabeth I" era: innamorarsi di tutti e non sposare nessuno! ;)
E' che volevo evitare di leggere tra qualche mese che ho detto che per fare carriera bisogna farsi scopare ;-)
Avevo capito! ;)
...solo che ho sempre avuto un'insana curiosità verso il suddetto personaggio storico, quindi non ho resistito alla tentazione di fare una precisazione (indole da maestrina? ops! :P)...
Anch'io la adoro, però anche nel film battono più sula verginità che sulla renitenza al matrimonio.
(non so se hai visto l'ultimo)
Ci avrei scommesso.
Conto di andarci nel weekend, poi ti dico.
la società batte più sulla verginità, lei batte più sulla renitenza al matrimonio, il che mi sembra corretto.
quello che non mi è sembrato corretto è mostrarla come una single insoddisfatta e isterica: dubito che esista storiografia sufficiente a supporto (rispetto al suo essere isterica perché single insoddisfatta, intendo).
Abbiamo un'emergenza nascosta in questo paese... tutte le subbine, soprattutto quelle perfette, incominciano a pensare di diventare Mistress.. ;-)))))))))))))
La categoria Master di questo paese ha di che essere seriamente preoccupata :D
Nubi fosche si addensano all'orizzonte e il cielo e' sempre piu' cupo...
Tickling, solo tu puoi capire il mio problema ;-)
Il modello Elizabeth I però funziona solo se prevede anche la decapitazione e lo sbudellamento di un congruo numero di persone. :-)
(e vi consiglio anche la versione televisiva con Helen Mirren)
Quindi Helen Mirren ha interpretato Elisabetta I ED Elisabetta II??
Certo. E pure nello stesso anno. Vincendo il Golden Globe (che premia anche la televisione) sia per The Queen che per Elizabeth I.
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page