I link dei maestrini su del.icio.us (tieni il puntatore sul link e compare la spiega)

31 ottobre 2006

Le grandi inchieste dei Maestrini: come vivi il tuo lavoro?

Stai lavorando e guardi l'ora (facciamo che sono le 12), la tua prima reazione è:

"cazzo, ancora le 12!"
"porca troia, già le 12!"

Rispondi sinceramente, non si vince niente.

Arrancare

Se penso che Yahoo lancia un progetto interessante come la Time Capsule e NON pensa/può integrarlo con Flickr, istantaneamente rivaluto l'operato del governo Prodi fino a oggi.

30 ottobre 2006

GIGO

Garbage In, Garbage Out. 2.0, ovvio.
Leggo troppe banalità spacciate per grandi scoperte, eccesso di memoria corta, inferenze sbagliate, aspettative eccessive, deduzioni campate sul nulla, complessi di superiorità e proliferare di buone intenzioni.
Ho un momento très, très snob, credo che mi ritirerò nei miei appartamenti perchè tutta questa agitazione mi deprime: sono già sopravvissuta a una Bolla e non voglio trovarmi nei paraggi al momento dell'esplosione.
Istruzioni per l'uso: chiunque dice di sapere cosa succederà, è un cretino.

29 ottobre 2006

Ma mi faccia il piacere

Giorgio Armani: I graffitari meritano l'arresto


Questo invece è un contributo alla riqualificazione del panorama urbano, vero?

27 ottobre 2006

Autosarcasmo

Mia cliente: "Mafe, una delle più grandi esperte italiane di community"
Io: "vivente, però"

Che probabilmente è anche vero, ma sono otto anni che vengo pagata per questo e non riesco ad abituarmi che la mia capacità di replicare e organizzare il cazzeggio a comando e conto terzi abbia un valore professionale, è come essere "una delle più grandi esperte italiane di leccalecca, o di dildi vibranti, o di figurine Panini". Massimo rispetto per tutti loro, ma cosa dite, dovrei cominciare a prendermi sul serio?

26 ottobre 2006

Non dire Google se non ce l'hai nel sacco

Questa ho dovuto rileggerla due volte, poi controllare che non fosse il primo aprile.

L'ufficio legale di Google ci tiene che si usi il verbo "to Google" esclusivamente in relazione al loro proprio stesso medesimo motore di ricerca proprietario, proprio quello lì, mi raccomando, e non un altro. Fai una ricerca su Yahoo e dici "I googled it?". Non va bene. Farlo è "bad, very bad".
Però l'ufficio legale di Google è talmente magnanimo da consentirti di dire "I searched it on Yahoo": "If you absolutely must use one of our competitors, please feel free to "search" on Yahoo or any other search engine".

A parte che cercare di controllare l'uso comune delle parole denota una sindrome di onnipotenza e quanto a effetti equivale a scopare il mare (cosa che suggerirei all'uff. legale di Google per vedere l'effetto che fa), è la prima volta che vedo qualcuno lamentarsi che il proprio marchio sia diventato il termine di riferimento per un'intera categoria di prodotti.

Dubito che Bic abbia mai avuto niente da dire al riguardo, e negli States ci sono decine di marchi che sono arrivati a rappresentare il settore merceologico a cui appartengono. Poiché equivale a vincere il campionato mondiale della popolarità, mi pare che lamentarsene sia, volendo essere gentili, bizzarro.

Com'è che gli uffici legali sembrano essere l'unica funzione aziendale che non ricade sotto il controllo di nessuno, nemmeno del buonsenso comune?


Link a Wikipedia e al database forniti da Ben Metcalfe. Se ne parla anche qui e in molti altri posti.

UPDATE: Ste mi segnala questo pezzo di Seth Godin che parla esattamente di ciò e del perché

"If everyone knows your trademark, it means that your idea has spread. It means that people are interested in what you sell and may very well decide to buy it from you".

25 ottobre 2006

Tarantella

Mio fratello sta girando un documentario sui resti di Ercolano. Vista la nota propensione italiana a investire in questo tipo di cinema, glielo stanno finanziando degli australiani. Invece di un normale backstage mi ha mandato questo, consigliatissimo per i momenti di tristezza ma anche quando pensiamo che il terziario avanzato milanese possa rappresentare l'Italia (o che si possibile rappresentare l'Italia, o qualunque altro paese, in qualche modo).

21 ottobre 2006

[REQ] Cercasi community manager

Mi piacerebbe ricevere diciamo entro lunedì se possibile un po' di curriculum di persone così descrivibili:

- convinte che internet sia solo uno dei tanti ambienti frequentabili (e tra i più divertenti), ma senza fare troppe storie
- capaci di riconoscere la professionalità di una redazione e di apportare solo miglioramenti, non polemiche e muri
- con diciamo un paio d'anni di esperienza di gestione di una grossa community (anche amatoriale, ma corposa, multiambiente, e con policy vere)
- con un suo blog, o almeno una storia di rete che permetta di capire che tipo è
- più interessata al lifestyle e al costume che alla tecnologia in sè

Ecco, diciamo che basta. Io ho già tre curriculum che rispondono al profilo, dimostratemi che non è una mission impossibile. Ne vale la pena (progetto e ambiente di lavoro molto interessanti, contratto serio, Milano centro).

Guida Schmap di Milano

Qualcuno che ha Windows, e solo se è interessato a una guida turistica di Milano gratis, ha voglia di scaricare questa e già che c'è controllare che questa foto - usata nella guida - mi sia attribuita come da licenza Creative Commons?
E' la prima volta che vedo applicare il Creative Commons in qualcosa di mio, e in verità sarei più commosso dal rispetto del CC che onorato dalla scelta della foto (si sa che siamo in pochini a consentire l'uso commerciale delle foto, quindi la scelta è obbligata).



Occhio che è un eseguibile (6MB)

20 ottobre 2006

Lost 0303 (HDTV) - (SPOILERZ)

Gli orsi polari saranno anche irreali, l'han detto loro, ma a me sembrano molto veri1. Son curioso di vedere questa come la risolvono.

Charlie fa un riferimento a Stati di Allucinazione di Ken Russell ("non è che regredisci a una scimmia?"). Mitico.

Nella seconda puntata, la copertina del CD che la tipa ascolta nella prima scena è Speaking in Tongues dei Talking Heads (il CD no). La citazione bibilica c'entrerà, o è solo un hommage?

Locke: parola/afonia + uso/non uso delle gambe + ammissione degli errori compiuti = espiazione = un flashback che per ora è impossibile da posizionare nella linea temporale, ma c'entra di sicuro.

La preveggenza del deja-vu è molto, molto inquietante. Prima o poi la spiegheranno.

Mi sono distratto e non ho capito chicazz'è che Locke dovrebbe salvare in aeroporto.

"...Dude?" "...Bear?"


1 (in effetti l'orso lo vede solo Locke, e dopo essersi fatto un bel viaggio).

Ingorgatevi pure

Quoto il sindaco di Bogotà passando da Petrolio1, che passa dal blog di David Byrne2:

Gli ingorghi non sono necessariamente negativi: l'importante è non cercare di eliminarli. Le persone saranno così propense ad usare i trasporti pubblici. Costruire più strade non allevia il problema traffico.

Il trasporto non è un fine. Serve solo a migliorare la vita. L'obiettivo non deve essere migliorare i trasporti, ma migliorare la qualità della vita.



1 Uno dei blog più importanti che esistono in Italia in questo momento.
2 Uno degli artisti più importanti degli ultimi 30 anni, coautore di quel capolavoro assoluto & pietra miliare che è Remain in Light dei Talking Heads.


I Tube

Non è che non sia preoccupata, come Leonardo, dalla possibilità che anche in Internet le immagini in movimento sottraggano tempo e attenzione al testo scritto. La scri(le)ttura stimola e allena la mente a forme di ragionamento complesse, il video (finora) non può che essere fruito in modo passivo e passivizzante. La scri(le)ttura permette di affrontare qualunque tema, il che la rende particolarmente adatta alla natura interest driven della rete, il video semplifica e sintetizza la complessità dei saperi e potrebbe far scomparire pian pianino tutto ciò che non è sceneggiabile (tipo questo post). La scri(le)ttura ci chiede di rallentare, ma ci perdona le interruzioni, il video impone i suoi tempi e monopolizza tutti i canali.

Sono preoccupata in teoria, non molto in pratica, e per un motivo molto semplice: la possibilità di pubblicare per me è sempre meno interessante della possibilità di interagire. Diciamo che il personal broadcast ha dignità evolutiva solo se fa da motore a una conversazione paritaria e agevole.
I video di YouTube o le foto di Flickr non sono niente senza i commenti e i link. Un video decente dev'essere scritto da qualche parte, anche solo nella testa dell'autore; scriviamo recensioni dei film, non filmiamo il parere sui libri (non tutti i giorni almeno).

Interagire per iscritto è alla portata anche dei semianalfabeti (lo vedo succedere tutti i giorni): fare amicizia, corteggiare qualcuno, trovare lavoro con una foto, un video, un pezzo musicale, fosse anche un mash up o un editing, richiede vero talento.
E se mai dovessimo assistere a una conversazione umana multimediale, beh, sarebbe talmente affascinante che a quel punto chi più rimpiangerebbe il passato?

17 ottobre 2006

:-* (censored)


Il bacio tra Sawyer e Kate nella seconda puntata della terza serie di Lost è davvero da mordimento di labbra, spostamento di posizione sul divano, leggera sensazione di calore.
(il link porta allo spezzone, che potrebbe contenere uno spoiler per i più sensibili)

Qui il promo della terza stagione. Per chi dipendesse ancora da mamma Rai e fosse ancora fermo alla prima, posso solo compiangervi (o, in alternativa, darvi lezioni private di Bittorrent).

13 ottobre 2006

Nessuno mi può backlinkare, nemmeno tu

Deludente, come nelle aspettative, la presentazione Edelman della ricerca Technorati (seguita via Skypecast). Niente di nuovo o di più rispetto a quanto già raccontato in rete, soprattutto nessuna voglia di mettere in discussione il criterio backlink = influenza (o autorevolezza).
La colpa è di Technorati, diciamocelo: sono loro che stanno spingendo per posizionarsi come il riferimento per l'aggregazione qualitativa dei contenuti dei blog, indispensabile per farsi prendere sul serio dai reparti marketing che se non hanno un Excel davanti agli occhi vanno in confusione.
Quando qualcuno in sala ha detto "e allora come li definiresti, se non influenti, è solo una questione linguistica" io ero in chat che urlavo "POPOLARIIIIIII", ma le urla in chat non si sentono.
Io sono contenta che le aziende sentano il bisogno di ascoltare e capire, mi terrorizzano questi tentativi di semplificare e automatizzare un lavoro che richiede tempo, intelligenza, pazienza e competenza. La reputazione in rete va pesata e va pesata caso per caso, se proprio vogliamo vederla dal punto di vista aziendale va pesata prodotto per prodotto.

I rapporti tra blog sono rapporti tra persone che non sono traducibili limitandosi ai link. Un link può essere anche di spregio o critica. Un link può essere riconoscimento dell'utilità di una risorsa, ma non di fiducia nella persona. Questo è l'elemento imponderabile e non misurabile: il legame. Una cosa è l'utilità, un'altra la relazione. Ci sono blogger a cui pagherei un tanto al mese (non a caso spesso hanno AdWords ;-), ma con cui non ho voglia neanche di prendere un caffè: il loro parere mi è utile, ma non mi influenza minimamente, sono come il compagno di università che ha sempre gli appunti, il giorno che non li ha più non mi ricordo neanche il nome.
Ostinarsi a rifiutare l'elemento umano e incoerente nelle scelte personali (anche d'acquisto) per schematizzare e rappresentare numericamente è completamente irrazionale, il marketing di mezzo mondo continua a cercare le chiavi sotto il lampione, ma solo perchè lì c'è luce. Fate luce con l'istinto, la creatività, la filosofia, l'entusiasmo, la spontaneità, la qualità e vediamo se non si ottengono risultati migliori, sì, anche in termini di vendite.

11 ottobre 2006

Come guadagnare un miliardo e 6 e vivere felici



Update: anche in Italia, nel nostro piccolo, mi sa che c'è qualcuno che deve farsi carico come minimo della prossima BlogFest :D

10 ottobre 2006

Help contestuale

Venerdì pomeriggio stavo per spedire una mail, una di quelle mail che servono soprattutto a parlare con te stessa, tanto basse sono le chance che il destinatario capisca, sia interessato o possa farsene qualcosa, delle tue meditate parole (e giustamente).
Ditino su Send, mi casca l'occhio sugli AdWords. Tiziano Ferro. Toto Cutugno merchandise. E soprattutto "Cerco amore sincero".
Il ditino si è spostato su "Discard" senza la minima esitazione, sono uscita e mi sono comprata Terroni di De Cataldo, La forza del passato di Veronesi e Ragionevoli dubbi di Carofiglio, poi sono salita sul treno per Trieste e ho spento il cellulare per due giorni.

09 ottobre 2006

Futurama

La NBC e' stata una delle prime grandi media company a capire il valore dell'audience di You Tube tanto da inginocchiarsi ed andare ad acquistare posizioni pubblicitarie con la speranza di incrementare la propria audience televisiva. E ci potete scommettere che i risultati arriveranno.
Questo post di Layla Pavone offre uno spunto appetitoso per indossare il tradizionale cappello del futurologo e sparare un po' di previsioni azzardate/utopiche sullo sviluppo delle tecnologie e dei mercati (senza, ahimé, prendere in considerazione l'aspetto legislativo, che in quanto prodotto della maturazione sociale è del tutto imprevedibile).


- 2006: le serie TV e i talk show cominciano a essere messi in vendita su iTunes (1,99$ a episodio). YouTube, in perdita netta, è corteggiata da Google. Google compra YouTube. Sky fa un accordo di distribuzione IPTV con Fastweb.

- 2007: dopo NBC anche gli altri network mettono i promo delle serie TV e delle trasmissioni su Youtube, Googlevideo, iFilm, Metacafe. Seguono i network del resto del mondo. Il mercato della vendita online di serie TV e film su iTunes parte, ma non decolla veramente: il file sharing e i problemi causati dalle protezioni anticopia ne rallentano la crescita. In Italia tutti i canali Sky passano su Fastweb, con protezioni anticopia. Le protezioni di Fastweb vengono crackate in 48 ore.

- 2008: I network cominciano a offrire le serie TV a pagamento anche sui loro siti, ma si rendono presto conto che gli introiti pubblicitari superano largamente quelli della vendita diretta. Telecom fallisce. Murdoch la compra e la smantella per utilizzarne le reti fissa e mobile per Internet e VOIP. GoogleTube comincia a vendere i dvd digitali (extra inclusi) con una formula a abbonamento annuo all you can eat e una debole protezione anticopia, subito crackata. I modelli pay-per-film (iTunes) e pay-per view (cable, satellite) vacillano. Sky-Fastweb si rende conto che il 50% dei suoi utenti 18-35 invece di pagare i contenuti pay per view scarica gli stessi contenuti da Bittorrent, sottotitolati in italiano, un anno prima che siano disponibili doppiati su Fastweb.

- 2009: Poiché è facile rimuovere la pubblicità da un file video, il modello pubblicitario passa dall'inserimento di spot alla brandizzazione del contenuto attraverso piccoli loghi in trasparenza (in stile "questo programma è offerto da"), spesso contestuali alla trama. La somma delle cifre pagate da Nike, Apple e Coca Cola per la sponsorizzazione del Superbowl superano il PIL della Nigeria. I network rinunciano alla vendita online dei contenuti prodotti per la TV e li mettono liberamente scaricabili sulle piattaforme video e tramite Bittorrent. I primi contenuti a diventare totalmente gratuiti sono i video musicali, i concerti e gli eventi sportivi.

- 2011: L'intero mercato della vendita online di film e video è liberamente scaricabile. Le ricerche sono completamente basate sulla folksonomia. La visibilità dei contenuti è totalmente gestita dal gradimento degli utenti e al word of mouth. MSN fa un portale video in cui affitta gli spazi di visibilità più alta e di cui nessuno sentirà mai più parlare. Nel canone Internet, con un extra di 10$/anno, sono inclusi scaricamenti illimitati di mp3, film, serie TV e e-book. Con quasi 3 miliardi di utenti internet al mondo, il numero di contenuti scaricati supera i 200 miliardi annui, generando un mercato pubblicitario enorme. Gli oltre 20 miliardi di $ provenienti dal canone di scaricamento sono ridistribuiti agli autori in base a statistiche redatte da un consorzio no-profit di sistemi di rating in cui sono presenti Google, Technorati e Alexa.

- 2012: L'effetto della long tail e della word of mouth, liberate dalle imposizioni delle classifiche centralizzate, è di consentire l'emersione e la diffusione di generi, stili, prodotti multimediali di nicchia precedentemente impensabili. La tecnologia consente a chiunque di girare un film con una fotocamera e montarlo con un PC da 100$. Il cinema e la musica si svincolano dai modelli nei quali sono stati costretti per decenni e maturano radicalmente, raggiungendo livelli di differenziazione e varietà mai visti prima. Diventa necessario abbandonare le tassonomie: nulla è più definibile come appartenente a un genere ma è indicato solo attraverso analogie e affinità di gusti tra gli ascoltatori/spettatori.

- 2015: The Next Big Thing rivoluziona - di nuovo - completamente il mercato, ma è un po' presto per parlarne adesso ;-)


Qualcuno ha correzioni, critiche (costruttive), ma soprattutto visioni alternative?

Illuminazioni tra bora e bonaccia

A me non piace vincere, a me piace piacere.

04 ottobre 2006

BzaarCamp Primavera

Non ero mai stata così dolcemente incastrata e da uomini di cotale fascinoso appeal. Bru e Gaspar live, Massimo e Antonio online, insomma, pare proprio che passerò i prossimi mesi a cercare di trovare un agriturismo splendido e a buon mercato in grado di far dormire e mangiare una cinquantina di geek (hard e soft) per il BzaarLongCamp2007. Con 2/3 ampie sale e una connessione a internet decente. Fico. Aiuto?

Conto sulla rete, senza maiuscole: quella rete grazie alla quale sono uscita dal BzaarCampMilano piena di idee, di entusiasmo, di nuovi contesti e nuovi strumenti, e anche, ahimè, di una sempre maggiore insofferenza per la lentezza e la povertà di risultati del mondo del lavoro. Una mente collettiva online e offline, ecco cos'è per me la blogosfera: un ambiente sociale e di lavoro ricchissimo, veloce, generoso, caldo.

Una delle cose che mi è più piaciuta della mia presentazione è che non sono riuscita a superare la terza slide: slide che non avevo preparato per noi che eravamo lì, ma per razionalizzare ciò che cerco di trasferire ai clienti. Anche questo è un modo per vivere la mente collettiva: appunti per confrontarmi con i pochi altri che so condividere una realtà di uso quotidiano di ambienti e abitudini di rete che vengono vissuti con grande interesse e superficialità, che si tratti di pregiudizi o di entusiasmi troppo facili (questi ultimi, imho, stanno diventando assai più pericolosi dei primi).

Come promesso, ecco le slide, incomprensibile punto di partenza per un ragionamento che non ho capito del tutto nemmeno io :-)

Ci si rivede (spero) al BarCampTurin, in attesa che venga primavera.

03 ottobre 2006

Sei come la mia Lumix

Visto che diverse persone in questi giorni mi hanno chiesto della nuova Lumix, e probabilmente ne ho fatte anche vendere un paio, mi sembra il minimo condividere una breve recensione con chi fosse incuriosito dalla compatta più discussa (e promettente) del momento. (Se poi Panasonic Italia - uno ci prova, non si sa mai - volesse riconoscermi lo sforzo facendomi provare quella meraviglia della LC1 ne sarei lieto :-)

Allora: Lumix LX2. Piccolissima per una compatta con zoom 28-112 (a parte l'inevitabile protuberanza anteriore - 1 cm e 1/2 - dello zoom Leica), leggerissima, soprattutto velocissima in accensione, messa a fuoco, esposizione e scatto. Venendo da quel lento bidoncino della Nikon 5000, un piacere da usare.

Le due ragioni dell'acquisto: lo zoom 28-112 Leica (è una delle poche compatte grandangolari) e il CCD da 10 megapixel di formato 16:9 (quello del cinema, per intenderci). Il 16:9 è un formato che avrà successo in futuro: a parte che più ampio è il campo di ripresa più scelte hai, la diffusione dei monitor e TV a 16:9 farà la sua parte.
Insomma, Leica 28mm, chettelodicoaffà. Gli altri formati sono 4:3 e 3:2 (il 28mm è solo nel formato 16:9).

Lo stabilizzatore ottico rende molto difficile fare foto mosse (soprattutto consente di fotografare in scarsa luce con tempi lunghi a sensibilità basse: una manna). Menu finalmente comprensibili e interfacce finalmente ergonomiche con un regalo in più: il joystick che permette di accedere rapidamente alle impostazioni più utili. Fantastico.

Ottima modalità manuale, anche se la messa a fuoco a mano è sempre un po' macchinosa con i comandi software. Priorità di diaframmi e di tempi, un casino di programmi preimpostati per le situazioni più assurde, comprese la modalità "cielo stellato" e quella "cibo"(?). 5 modalità di messa a fuoco, 3 di esposizione, riprese video in 16:9.

Difetti? Ah sì, ne ha, naturalmente. Il più noto è il rumore digitale. I CCD Panasonic notoriamente sgranano le foto, chi più chi meno. La LX2 meno del solito, ma scattando a sensibilità di 400ISO o superiori il rumore si vede. Quindi, non adatta ai fanatici della foto pulitissima o a chi vuole stampare in grandi formati (ma con 10MP spazio per stampare ce n'è). Io la uso solo per Flickr, e riducendo le immagini a 1024x642 il rumore e molto poco visibile. Qui un po' di foto scattate con la LX2.

Manca il mirino e per me questo è un difetto, ma per far stare quell'obiettivo in una compatta a qualcosa bisogna rinunciare.
Non c'è lo scatto flessibile: per pose notturne è un po' una rottura, ma lo stabilizzatore compensa bene.

Domande? Ah sì, certo, il prezzo: in media tra i 408 e i 460 eurini (più la scheda SD da almeno 1GB, meglio 2) sui siti di e-commerce, che non son pochi, ma per questa qualità fotografica son spesi - mi pare - piuttosto bene. Certo, se volete le foto pulite e perfettamente definite compratevi una Digital Rebel, ma poi mettetevela nella tasca del giubbotto, se ci riuscite.

Qui la recensione su Dpreview (occhio che è il modello precedente, più rumoroso e senza CCD 16:9).



02 ottobre 2006

I grandi esperimenti dei Maestrini

Possiamo assicurarvi che lavare una carta di credito Fineco a 40 gradi con detersivo, candeggina "gentile" e ammorbidente non comporta nessuna conseguenza sui suoi poteri prelevante e pagante, per i quali io sono grata.

Finalmente

Grazie a Perian Quicktime riproduce anche i flv, cioè i video scaricati da Youtube (io uso il plugin per Firefox Videodownloader). Il che significa che da domattina il Colbert Report ce l'ho sull'iPod. Basta pco per farmi felice.

01 ottobre 2006

Bzaarcamp 2006

In attesa di capire (da due anni, per pigrizia) come fare un podcast con tutte le sue tag formattate giuste al posto giusto, uso il buon vecchio FTP e butto su i 6 interventi che sono riuscito a registrare in audio schizzando da una sala all'altra degli accoglienti locali messi a disposizione da Apogeo (nello specifico sia lodata - cheers).

Il link per merito organizzativo (e umano) a BRU non lo faccio neanche perché chi è Bru già dovreste saperlo, e se no usate Google.
Per il resto è stato esattamente come mi aspettavo: il genere di (rarissimo) evento in cui parla di Internet e codice chi usa e sa usare Internet e il codice.

Ce ne sarebbe bisogno di molti di più, ma quando ne emerge uno dove sono le Web & media company che dovrebbero fare a spintoni per venire a imparare da queste cose? La domanda, retorica, è giusto per sapere se la risposta è: "non siamo ancora attrezzati" oppure "cazzo, il sabato è weekend!". Per capirci: nel weekend il tuo posto di lavoro dei prossimi dieci anni non ti preme?

Le slide (incomprensibili) di Mafe

Gli interventi in audio convertiti in mp3 e quindi importabili sul lettore mp3 (hint: ascoltatelo sui mezzi):

Mafe (web marketing)
Antonio Sofi e Sergio Maistrello (human-social web)
Kurai su Internet e capitale sociale (sociologico)
Leeander su Gui e Emotional User Interface è andato perso per un problema di importazione. Sorry :^(
NDA (Nicola D'Agostino) su Del.icio.us (utile)
Cavedoni & Co. su Django (tecnico)
Creative Commons License
Se ho fatto casini coi file o con le tag, siate clementi. O anche no.

Le mie scuse a coloro (Gaspar, Alessio...) che non ho potuto registrare: dovrebbero esserci i video perché con Lele abbiamo cercato di coordinarci)

I post sull'evento e le foto dell'evento.