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13 ottobre 2006

Nessuno mi può backlinkare, nemmeno tu

Deludente, come nelle aspettative, la presentazione Edelman della ricerca Technorati (seguita via Skypecast). Niente di nuovo o di più rispetto a quanto già raccontato in rete, soprattutto nessuna voglia di mettere in discussione il criterio backlink = influenza (o autorevolezza).
La colpa è di Technorati, diciamocelo: sono loro che stanno spingendo per posizionarsi come il riferimento per l'aggregazione qualitativa dei contenuti dei blog, indispensabile per farsi prendere sul serio dai reparti marketing che se non hanno un Excel davanti agli occhi vanno in confusione.
Quando qualcuno in sala ha detto "e allora come li definiresti, se non influenti, è solo una questione linguistica" io ero in chat che urlavo "POPOLARIIIIIII", ma le urla in chat non si sentono.
Io sono contenta che le aziende sentano il bisogno di ascoltare e capire, mi terrorizzano questi tentativi di semplificare e automatizzare un lavoro che richiede tempo, intelligenza, pazienza e competenza. La reputazione in rete va pesata e va pesata caso per caso, se proprio vogliamo vederla dal punto di vista aziendale va pesata prodotto per prodotto.

I rapporti tra blog sono rapporti tra persone che non sono traducibili limitandosi ai link. Un link può essere anche di spregio o critica. Un link può essere riconoscimento dell'utilità di una risorsa, ma non di fiducia nella persona. Questo è l'elemento imponderabile e non misurabile: il legame. Una cosa è l'utilità, un'altra la relazione. Ci sono blogger a cui pagherei un tanto al mese (non a caso spesso hanno AdWords ;-), ma con cui non ho voglia neanche di prendere un caffè: il loro parere mi è utile, ma non mi influenza minimamente, sono come il compagno di università che ha sempre gli appunti, il giorno che non li ha più non mi ricordo neanche il nome.
Ostinarsi a rifiutare l'elemento umano e incoerente nelle scelte personali (anche d'acquisto) per schematizzare e rappresentare numericamente è completamente irrazionale, il marketing di mezzo mondo continua a cercare le chiavi sotto il lampione, ma solo perchè lì c'è luce. Fate luce con l'istinto, la creatività, la filosofia, l'entusiasmo, la spontaneità, la qualità e vediamo se non si ottengono risultati migliori, sì, anche in termini di vendite.

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