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09 ottobre 2006

Futurama

La NBC e' stata una delle prime grandi media company a capire il valore dell'audience di You Tube tanto da inginocchiarsi ed andare ad acquistare posizioni pubblicitarie con la speranza di incrementare la propria audience televisiva. E ci potete scommettere che i risultati arriveranno.
Questo post di Layla Pavone offre uno spunto appetitoso per indossare il tradizionale cappello del futurologo e sparare un po' di previsioni azzardate/utopiche sullo sviluppo delle tecnologie e dei mercati (senza, ahimé, prendere in considerazione l'aspetto legislativo, che in quanto prodotto della maturazione sociale è del tutto imprevedibile).


- 2006: le serie TV e i talk show cominciano a essere messi in vendita su iTunes (1,99$ a episodio). YouTube, in perdita netta, è corteggiata da Google. Google compra YouTube. Sky fa un accordo di distribuzione IPTV con Fastweb.

- 2007: dopo NBC anche gli altri network mettono i promo delle serie TV e delle trasmissioni su Youtube, Googlevideo, iFilm, Metacafe. Seguono i network del resto del mondo. Il mercato della vendita online di serie TV e film su iTunes parte, ma non decolla veramente: il file sharing e i problemi causati dalle protezioni anticopia ne rallentano la crescita. In Italia tutti i canali Sky passano su Fastweb, con protezioni anticopia. Le protezioni di Fastweb vengono crackate in 48 ore.

- 2008: I network cominciano a offrire le serie TV a pagamento anche sui loro siti, ma si rendono presto conto che gli introiti pubblicitari superano largamente quelli della vendita diretta. Telecom fallisce. Murdoch la compra e la smantella per utilizzarne le reti fissa e mobile per Internet e VOIP. GoogleTube comincia a vendere i dvd digitali (extra inclusi) con una formula a abbonamento annuo all you can eat e una debole protezione anticopia, subito crackata. I modelli pay-per-film (iTunes) e pay-per view (cable, satellite) vacillano. Sky-Fastweb si rende conto che il 50% dei suoi utenti 18-35 invece di pagare i contenuti pay per view scarica gli stessi contenuti da Bittorrent, sottotitolati in italiano, un anno prima che siano disponibili doppiati su Fastweb.

- 2009: Poiché è facile rimuovere la pubblicità da un file video, il modello pubblicitario passa dall'inserimento di spot alla brandizzazione del contenuto attraverso piccoli loghi in trasparenza (in stile "questo programma è offerto da"), spesso contestuali alla trama. La somma delle cifre pagate da Nike, Apple e Coca Cola per la sponsorizzazione del Superbowl superano il PIL della Nigeria. I network rinunciano alla vendita online dei contenuti prodotti per la TV e li mettono liberamente scaricabili sulle piattaforme video e tramite Bittorrent. I primi contenuti a diventare totalmente gratuiti sono i video musicali, i concerti e gli eventi sportivi.

- 2011: L'intero mercato della vendita online di film e video è liberamente scaricabile. Le ricerche sono completamente basate sulla folksonomia. La visibilità dei contenuti è totalmente gestita dal gradimento degli utenti e al word of mouth. MSN fa un portale video in cui affitta gli spazi di visibilità più alta e di cui nessuno sentirà mai più parlare. Nel canone Internet, con un extra di 10$/anno, sono inclusi scaricamenti illimitati di mp3, film, serie TV e e-book. Con quasi 3 miliardi di utenti internet al mondo, il numero di contenuti scaricati supera i 200 miliardi annui, generando un mercato pubblicitario enorme. Gli oltre 20 miliardi di $ provenienti dal canone di scaricamento sono ridistribuiti agli autori in base a statistiche redatte da un consorzio no-profit di sistemi di rating in cui sono presenti Google, Technorati e Alexa.

- 2012: L'effetto della long tail e della word of mouth, liberate dalle imposizioni delle classifiche centralizzate, è di consentire l'emersione e la diffusione di generi, stili, prodotti multimediali di nicchia precedentemente impensabili. La tecnologia consente a chiunque di girare un film con una fotocamera e montarlo con un PC da 100$. Il cinema e la musica si svincolano dai modelli nei quali sono stati costretti per decenni e maturano radicalmente, raggiungendo livelli di differenziazione e varietà mai visti prima. Diventa necessario abbandonare le tassonomie: nulla è più definibile come appartenente a un genere ma è indicato solo attraverso analogie e affinità di gusti tra gli ascoltatori/spettatori.

- 2015: The Next Big Thing rivoluziona - di nuovo - completamente il mercato, ma è un po' presto per parlarne adesso ;-)


Qualcuno ha correzioni, critiche (costruttive), ma soprattutto visioni alternative?

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