La simpatica scelta tra un cancro e l'acqua in casa
Sarà un caso (no) ma due giorni dopo che Patrick Moore,uno dei fondatori di Greenpeace, dichiara pubblicamente che il nucleare resta ormai l'unica chance per cercare di invertire la tendenza del riscaldamento globale, Greenpeace pubblica uno studio che accusa l'UE di avere gravemente sottostimato gli effetti sulla popolazione europea di Chernobyl, e aggiorna di altri 100.000 cadaveri la cifra dei morti per cancro a seguito dell'incendio alla centrale.
Quasi a voler sottolineare che la realpolitik dell'accettare rimedi estremi a mali estremi non è esattamente compatibile con un vero ambientalismo che miri a risolvere i problemi senza generarne dei peggio.
Nel frattempo, Al Gore testimonializza e narra An Inconvenient Truth, un film sul riscaldamento globale che al confronto i miei post sull'argomento sono timidi e prudenti. Guardatevi il trailer poi ne parliamo (o anche no, ma guardatevelo).
Ci dev'essere in giro il virus dell'ecoterrorismo psicologico.

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