I link dei maestrini su del.icio.us (tieni il puntatore sul link e compare la spiega)

20.10.05

Daily Maiself

Pur riconoscendomi in modo assoluto in ciò che dice Giuseppe:
"La premessa (un po' simile ad una dichiarazione dei valori in sociologia) è che io non credo all'esistenza di una verità sulla Rete (o sul mondo), ovvero di una visione più accreditata delle altre. Ma personalmente cerco ed apprezzo punti di vista diversi che mi aiutino ad allargare l'orizzonte ed a pormi problemi nuovi, o problemi vecchi in maniera diversa."

ogni tanto ho paura che mi succeda quello che paventa Antonio quando parla di:
"tecnologie aggregative che ci spingono a blindare il nostro universo della comunicazione."

Anni fa io e il Maestrino scrivevamo*, a nome di "quel gruppo crescente di persone abituate a chiacchierare con i propri simili via Internet":
"Ti calano i timori reverenziali, dopo qualche anno intensamente vissuto in rete; cresce la voglia di dire Io, come sto ampiamente facendo scrivendo queste righe"

Ecco, la mutazione profonda e irreversibile causata dall'(ab)uso decennale di strumenti aggregativi e paritari non è tanto che io riesco a frequentare solo persone (e contenuti) che la pensano come me, ma che riesco a sopportare solo persone e contenuti che pensano come me.

Non posso più interagire con altri esseri umani non ancora arrivati a quello stato evolutivo in cui prendi consapevolezza di essere autore della tua realtà e che questa è quindi "fantastica" e non oggettiva. Diciamola tutta: posso farcela solo se mi pagano molto, e soffrendo atrocemente.

Non credo invece che esista un rischio concreto di scegliere solo informazioni che confermano ciò che già pensiamo, e il motivo lo spiega bene ancora Giuseppe:
Su questo la prova empirica è facile. Prendere un post qualsiasi con qualche commento, leggere il post e i commenti. Quanti post hanno commenti che dicono solo "bravo hai ragione"?

Piuttosto, chiediamoci cosa spinge persone ferocemente avverse a qualunque cosa tu scriva a frequentare con pervicacia e regolarità il tuo blog. Sono esseri superiori costantamente alla ricerca dell'altro da sè, anche se mediocre? Sfrenati masochisti? Allievi di corsi zen che si esercitano alla tolleranza e all'amore verso il prossimo?
Qui non si parla di leggere con piacere opinioni diverse dalle tue: si parla di leggere regolarmente blog pubblicamente dichiarati disgustosi e di pessimo livello: perché, perché lo fai?

* Web Content Management, Apogeo, 2002

0 pensierini

<< Home