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24 agosto 2005

Apple iBook: i miei 5ç

Un paio di persone mi hanno chiesto una recensione dell'ibook, il che fa piacere: pare ci siano un bel po' di potenziali switcher là fuori.
Non mi considero un esperto di Mac (lo uso regolarmente solo da qualche mese), quindi queste sono impressioni basate sull'uso quotidiano, da utilizzatore medio.

Premessa: chi legge questo blog sa che non sono certo un fan di Windows, anzi credo di poterne essere definito un detrattore, per diverse ragioni.
Prima di tutto per la facilità (dovuta a cause strutturali o contingenti, poco importa) ad attirare virus e spyware, e rispetto alla quale mi sembra Microsoft non faccia abbastanza.

La tradizionale tendenza dei sistemi Microsoft al crash di sistema con perdita dei dati, vero flagello di 95, 98 e 2000, mi è finita un po' in secondo piano da quando mi sono reso conto che anche OSX è, pur più raramente, soggetto ai crash (soprattutto se con poca RAM). Persino al kernel di Linux capita di crashare, anche se in verità mi è successo solo una volta in due anni.



La vera ragione per cui diffido di Windows e mi rifiuto di usarlo sono le scelte di Microsoft che vanno sempre più chiaramente in direzione di un computing e un'Internet blindati, governati in modo autoritario, scippati alla libertà individuale di usare il software, modificarlo a piacimento e produrre liberamente contenuti.

Il caso più eclatante sono le scelte di implementare nei sistemi operativi presenti e futuri il Digital Rights Management, che non consente di riprodurre contenuti non approvati da Microsoft, e i sempre più pesanti limiti posti alla libertà di operazione dell'utente attuati con il discutibile alibi della difesa del copyright (altrui).
In sostanza: non sono affari di Microsoft cosa voglio fare col computer, e su questo non si può transigere, punto.

Meglio OSX, quindi? Senza dubbio, molto meglio come stabilità, come interfacce, generalmente (anche se non sempre) come software proprietario, spesso anche come software di terze parti. Incommensurabilmente meglio da punto di vista estetico, che non importa quanto ce la contiamo, ha il suo peso anzichenò.

Meglio persino come immagine visto che, diciamocelo, un professionista che usa Mac lo rispetti di più. Sembreranno sciocchezze adolescenziali da nerd, ma oggi cominciano a contare: Windows è da newbie e Mac è da geek (e Linux da ubergeek, volendo, ma è ancora raro in ambiente professionale). I guru dell'Internet stanno sempre più passando a Mac o Linux, e questo è un fatto.


Sulle politiche Apple rispetto alle libertà dell'utente invece qualche dubbio ce l'ho: pur non attuando apertamente la politica autoritaria di Redmond, a Cupertino hanno sviluppato i software (soprattutto iLife) in modo da rendere difficile se non impossibile maneggiare e remixare contenuti protetti da diritto d'autore.

Ci se ne rende conto quando ci si bea gli occhi di quella meraviglia che è Garage Band e si scopre che importare e modificare una traccia audio rippata da un CD è operazione non immediata e resa difficile dal software (io non ci sono riuscito), o che su iMovie non è affatto intuitivo il modo, se c'è, di modificare qualunque file video, come sarebbe naturale e come è possibile fare con molti programmi di terze parti per Mac e Win.

Quindi da quel punto di vista se a Microsoft sono cattivi ad Apple non sono certo buoni. Anche se, pur non amandolo molto (come, devo dire, buona parte della suite iLife), riconosco che iTunes è un ottimo software rispetto a Windows Media Player, che non toccherei neanche con un bastone.

Per quanto riguarda le novità di Tiger, ipotizzerei che non sia il caso di comprarlo solo per dashboard o i widget, visto che c'è già Konfabulator, gratuito, che te li dà gratis. Anche su Linux, persino su Windows.

Ma veniamo all'hardware, cioè all'iBook 14" su cui sto scrivendo.

La prima differenza che noti rispetto a un portatile tradizionale, naturalmente, è estetica, e riguarda sia hardware che software. XP è graficamente orrendo: non ho mai capito perché Microsoft non si degni di assumere un grafico di interfacce degno di questo nome. Non è possibile che a Redmond abbiano tutti un così cattivo gusto. O magari ce l'ha uno solo.
Persino Gnome e KDE per Linux, pur sviluppati con capitali insignificanti, esteticamente (ma anche, sono convinto, come resa grafica a monitor) sono nettamente migliori di Windows.

I portatili Intel-based sono altrettanto brutti del sistema operativo che ospitano di default, mentre Ibook e soprattutto Powerbook sono innegabilmente più fighi di quasi qualunque altro portatile (forse Sony a volte se la gioca), e lo stesso vale per grafica e interfacce di OSX. Non ce n'è per nessuno.

Ma la questione dei materiali è diversa. La tastiera dell'iBook si è scolorita (due volte) nel giro di pochi mesi e ora è da sostituire di nuovo. L'aspetto generale è abbastanza fragilino, il monitor LCD non dei migliori (e la decalcomania iBook G4 è STORTA. Non che sia importante, ma andiamo, com'è possibile?).
Il monotasto è rumoroso, i materiali non sembrano certo dei più resistenti, l'autonomia, mi pare, non delle migliori.

Il Powerbook sarà sicuramente meglio, non lo discuto, ma il prezzo è ridicolo. Perché io paghi un portatile più di 2.000 (dicesi duemila) euro deve avere come minimo il processore più veloce del quartiere, un'autonomia di tre giorni, qualcosa del genere. Non mi vendi un singolo G4 a 2.000 euro (considerato che il 12" non ha lo slot per la PC card, essenziale per una vera mobilità).
E la questione che l'estetica si paga non ha senso: i buoni materiali si pagano, è molto diverso.

Alla fine dei conti, fuori dai giochi il Powerbook 15" per questioni di manifesta inaccessibilità, questo bidoncino di iBook qui mi sa che Steve Jobs se lo tiene.
Io piuttosto aspetto e prima o poi mi compro un portatile Toshiba a rate e ci metto Fedora Core con il dual boot: Linux per fare tutto, dalla produttività fino all'unico gioco che uso (Unreal Tournament) e XP per i documenti Office che devo condividere coi clienti, e naturalmente il solitario. E formattato in Fat32 Linux mi vede anche la partizione con XP quindi i dati sono in comune (non nel senso inverso, ovvio).

In più, se mi gira, ci installo pure Mac Osx86 e ho il software Macintosh, già pagato per il Mini, senza una lira.
(Unica cosa che resta da decidere: se 12 o 14", e se con masterizzatore interno o senza, accetto suggerimenti).


Botttom line: il portatile è il PC di massa del momento e del futuro e questo è un fatto. Se non licenzi il tuo sistema operativo per le macchine altrui (cosa che a mio modestissimo parere Apple dovrebbe fare, e presto) devi garantire ai tuoi portatili un alto livello di qualità e robustezza a un prezzo accessibile a quasi tutti. Non basta essere Apple, devi essere anche Dell. Altrimenti continui ad accontentarti del 3% del mercato.
Che va anche bene, ma che spreco, considerando che al momento Apple ha il sistema operativo che vorrebbero tutti.

E comunque non si capisce come possa Apple pensarla ancora come IBM quando 15 anni fa accettò di lasciare a Microsoft la licenza del DOS, e cioè che i soldi si fanno solo con le macchine e non con i sistemi operativi.

Il Mac Mini con molta RAM va benissimo, anzi lo consiglio caldamente a chiunque stia per comprare un desktop, ma con questi prezzi e questa qualità sui portatili OSX rischia di restare quello che è sempre stato Mac OS: un sistema operativo di nicchia principalmente da desktop.

Probabilmente è quello che vogliono ad Apple. A me sembra sommamente stupido. Magari mi sbaglio e Apple vede più avanti di me. Probabile. Vedremo.


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