Alberi, foglie, autunno, snorkeling
Paura. Il disagio di sentirsi così odiati, odiati come gruppo, non per qualcosa che hai fatto. Le vacanze che si avvicinano. La consapevolezza di quanti vivono sempre e da sempre così, odiati perché ebrei, neri, gialli, islamici, donne, terroni, diversi. Occidentali e cristiani. Il venticello fresco che c'è oggi a Milano. Orrore. Incazzatura. Il sospiro di sollievo di un lavoro finito. L'eufemismo dei dispersi e due bambini rimasti coi nonni in Sicilia. L'arrosto di vitello in forno. Il tuo "amico" marocchino che scompare e lascia lo zaino lì e la paura. Il disagio di divertirsi con un lavoro finalmente interessante. Sentirsi al sicuro a casa e capire all'improvviso cosa vuol dire la paura di un bombardamento, adesso che stai cedendo ai media e alla situazione e hai paura ovunque vai. Paura. Forse non viaggerò più con i miei fratelli, ma si può? So già che non si deve pensare così. Incazzatura. Speranze residue, humour nero e momenti di ilarità. Mi abituerò anche a questo?

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