Santa Giulia da bere
Con la stessa nonchalance con cui domenica sera mi ha spalancato le porte del cesso del vagone 6 di seconda classe dell'Intercity Santa Margherita Ligure - Milano, in attesa che ambulanti, signore grasse e tappeti di bambini ci permettessero di raggiungere i nostri posti urbanamente prenotati settimane prima. Con la stessa eleganza cocciuta di sempre, polo e jeans in mezzo a un mare di Agenti Smith, quella certezza di essere libero e non per nascita o per censo, ieri sera mio marito si è seduto ai posti migliori della tavolata apparecchiata per festeggiare il futuro centro di Milano (dicono), immediatamente seguito da circa mille timidoni, da Emanuele Filiberto in giù, che evidentemente non avevano il coraggio di prendere posto per primi.
Ci siamo quindi gustati balletto (Roberto Bolle e Greta Hodgkinson) e concerto (Philip Glass) in primissima fila, insieme a una quantità di ottimo cibo che ha immediatamente trovato nuove cellule grasse con cui fare amicizia nei miei fianchi già rimpolpati dal ponte camogliese. Soprattutto le meringhe e i gamberoni in crosta hanno legato subito con gli spaghetti allo scoglio e il fritto misto.
Ci sono certo soddisfazioni più importanti, ma arrivare a una serata del genere in tram (il 27) e vestita di niente [1], esser capaci di godersela con gli amici trovati lì, senza falsi snobismi o provinciali entusiasmi, beh, mi fa sentire non troppo lontano da quello che avrei voluto essere 20 anni fa.
[1] sciarpa H&M (2005, euro 4,90), borsa Blunauta (2005, euro 25), scarpe di negozietto di Camogli (2005, euro 24), gonna Blunauta (2003, euro 35), blusa negozietto sfigato Taranto (1997, euro 12). Mutande e reggiseno Teremis (2005, euro 13,90)

0 Commenti:
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page