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28 giugno 2005

Ottavo: non Arubarmi il Server

Autistici/Inventati è un progetto di libera comunicazione che offre spazio web per mailing list e iniziative culturali e politiche nell'area della sinistra indipendente. Alcune di queste iniziative sono, prevedibilmente, attivamente monitorate dalla polizia in cerca dell'anarcoinsurrezionalista del momento.

Autistici/Inventati non ha soldi, storicamente, e si appoggia ad Aruba per l'hosting.
Un anno fa, la Polizia Postale nell'ambito di un indagine su una singola casella di posta si è presentata nella farm di Aruba per avere accesso al server che ospita detta casella. Per tutto l'anno successivo, fino a oggi, la polizia ha avuto accesso al server. Il server contiene, oltre alla detta casella, un sacco di altre cose, tra cui decine di mailing list e siti indipendenti. Tutti criptati.

Naturalmente c'era una disposizione ufficiale della procura, e Aruba non ha ritenuto necessario non tanto di opporsi alla disposizione (in uno stato di diritto che rispetta la privacy la disposizione sarebbe stata di copiare la singola casella), ma di informare Autistici dell'accaduto. Per un anno intero. La versione ufficiale alla domanda di spiegazioni sullo shutdown, secondo Autistici, è stata "abbiamo dovuto scollegare la macchina per spostarla".

Per Autistici, il punto è che su quel server non c'è solo quella casella, ma un sacco di dati personali che hanno diritto alla privacy come qualunque comunicazione tra privati. Dati personali e comunicazioni (stiamo parlando di oltre 30.000 persone tra cui studi legali, giornali e associazioni) che la polizia ha potuto monitorare per oltre un anno. Per farne che? Quien sabe.

Secondo la linea di difesa di Aruba, con le migliaia di persone che hanno sollevato obiezioni, è stata la polizia a ordinare di non informare Autistici (ma per farlo serve un atto formale: c'è un atto formale di questa ingiunzione?), In fondo, scrive Aruba nel comunicato di difesa, quando la polizia fa un'intercettazione telefonica il gestore non va a informare l'intercettato.
Ma l'intercettazione è delle conversazioni di un singolo utente, non di tutti i contenuti di un server su cui passano decine di migliaia di informazioni private che non hanno nulla a che fare con quello che la polizia sta cercando. Per oltre un anno.

Se io mi servo di qualcuno per trasmettere le mie conversazioni, che siano le poste, un servizio di hosting o un gestore di telefonia, lo faccio in base a un accordo implicito di fiducia: ho fiducia che il gestore in questione salvaguardi tutti i miei dati sensibili laddove non gli sia esplicitamente, formalmente ordinato secondo le leggi vigenti di consegnarli tutti. Ho inoltre il diritto di essere informato di ciò che sta accadendo. E' questo che Aruba non ha fatto, è questo che le si imputa.

Epperò la mia domanda è anche: se Autistici/Inventati vuole essere una zona temporaneamente autonoma, che senso ha appoggiarsi a un hosting esterno - e anche non esattamente rinomato - come Aruba?
Non critico l'iniziativa, anzi ce ne fossero, ma pensavate davvero che il pgp vi avrebbe messo al riparo da tutte le eventualità? Non era un po' ingenuo? Non è il caso di fare autocritica, anche per Autistici?

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