La saggezza delle masse nell'informazione
Vorrei aggiungere i miei 5¢ al post di Paolo Valdemarin (e a quello di Gaspar) riguardo alla lamentazione di Zambardino sull'overload informativo da blog, portandola su un piano leggermente diverso da quello della velocità di reperimento della notizia.
Quello che mi pare conti del cosiddetto giornalismo collaborativo (Slashdot ma anche blog , newsgroup e qualunque ambiente collettivo liberamente commentabile) non è il sostantivo giornalismo (usiamone pure un altro), ma l'aggettivo collaborativo.
Cioè: è vero come dice Paolo che nel suo e nel mio aggregatore RSS le news sulle nuove tecnologie compaiono prima che sui siti di informazione, anche specializzati, ma il punto che mi interessa è che soprattutto nei commenti a quei post c'è una discussione spesso molto più approfondita e ad ampio spettro, e spesso intuizioni più brillanti, che negli articoli dei media che riguardano lo stesso tema, anche se scritti da professionisti del settore. Sono i commenti dei lettori e non l'autore della news, a fare discussione / informazione / giornalismo.
Per questo ci sono alcune ragioni molto semplici: soprattutto il fatto che quei commentatori sono un vasto gruppo di persone appassionate della tecnologia in questione (ma non solo) costituito da individui molto diversi tra loro (differenziati), con un approccio fortemente individuale (cioè indipendente dalle opinioni altrui) che dipende dal provenire da diverse culture e ambiti di lavoro/interesse.
Quegli individui, una volta aggregati, rappresentano un'intelligenza collettiva, e qualunque intelligenza collettiva che sia sufficientemente differenziata e individualista produrrà sempre e comunque un risultato (informativo, analitico, decisionale) qualitativamente e quantitativamente superiore a quello di un singolo profssionista, o anche di un gruppo di professionisti - come può essere una redazione - che non abbia le stesse caratteristiche di differenziazione e indipendenza dal giudizio degli altri appartenenti al gruppo (e sappiamo bene che dovunque ci sia una gerarchia individualismo e indipendenza di giudizio sono molto difficili se non impossibili).
Questo fenomeno Surowiecki lo chiama Wisdom of Crowds, ed è la ragione per cui nei thread di commenti a un post su Slashdot c'è complessivamente una quantità e qualità di insight molto superiore a quella che si trova negli articoli tradizionali (senza commenti, o con commenti fatti da crowds prive delle caratteristiche di cui sopra) della stampa tradizionale.

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