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25 maggio 2005

Pageplaylist: lo scriptino promesso (ovvero, anche, perché l'open source mi ti lascia al palo le software house)

Letto il post ieri mattina, messocisi al lavoro ieri pomeriggio a partire da un player open source preesistente (XSPF), e già stamattina il nostro eroico Enrico Battocchi ci ha scodellato lo script per Greasemonkey che consente di eseguire direttamente gli mp3 linkati a una pagina html (mini lettore flash senza evocare software esterni).

Alura, istruzioni:
1. installare Greasemonkey su Firefox (chi ancora usa Internet Explorer - ma anche, per dire, Safari - mi sa che, deve aspettarsi di trovarsi escluso da parecchie cose sfiziose in futuro).

2. Installare (menu Tools / Install User Script) lo scriptino in questione, che si chiama Pageplaylist.

3. Andare su una pagina con linkati degli mp3 (per esempio useremo quella di Dj Earworm) e, automagicamente, in alto nella finestra si aprirà una riga minimale (ma con tutti i comandi e il menu contestuale attivo) di lettore flash che comincerà a riprodurre i file ivi linkati.

(Ovviamente è beta o prebeta: non fate "ooh" come i bambini se vi crasha / implode / vomita sul template).
(Esendo betissima ci sono anche un po' di bugz, per esempio ogni tanto fa partire due riproduzioni contemporanee dello stesso brano, leggermente sfalsate :)

Ora, bambini, fate tutti OOOH per Enrico.
Kudos.

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Ora vi tocca il concione accessorio: se avessi dovuto far sviluppare una cosa analoga per un cliente da una software house che sviluppa gelosamente il suo prezioso codice privato, mi avrebbero fatto un preventivo di un mese di lavoro, qualche decina di migliaia di euro e sarebbe venuto fuori un prodotto con nemmeno metà delle feature utili (tipo download this song) di questo prodottino messo insieme in qualche ora di lavoro sfruttando il codice già prodotto e messo a disposizione dalla comunità open source.

La maggior parte delle volte che ci è capitato di fare cose del genere, la web agency (che era nostro committente) avrebbe potuto fare una frazione del prezzo che aveva fatto al cliente finale per un prodotto nel complesso inferiore (o comunque mal progettato da informatici che non usano Internet, come sono quelli di molte web agency/software house italiane).
Ma si sa che l'andazzo di molti finora è stato: spendi dieci per fare un prodotto che vale cinque e fagli pagare cento.
La cosa che mi chiedo è: quando finirà? Mai?

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