Libere?
In Amabili Resti, Alice Sebold immagina un paradiso laico dove ritrovi tutto quello che in vita hai amato di più, vissuto o anche solo immaginato.
Mi piace pensare che in quello di Barbara ci sia quel pranzo di giugno al Quartino, la brezza della collina dopo il caldo soffocante della Fiera di Rimini, il vino rosso, la tagliata, l'esaltazione di un momento professionale irripetibile.
E Veronica, non posso che rivederla che arriva quando siamo tutti lì, che ride e abbraccia tutti gli amici. Così bella da intimorirmi, così affettuosa da volerle bene all'istante.
Se come nel libro ci spiate ancora, tiratemi giù un mattone o una cagata di piccione ogni volta che mi lamento di qualcosa.

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