La musica che accade
Ho uno strano rapporto con la musica: da un lato, non posso farne a meno, dall'altro, superati i 16 anni non riesco a dedicarle molta attenzione cosciente, ascolto tutto, tanto, di continuo, ma non so più chi.
Da parecchi anni ho accettato che la musica migliore è quella che mi capita: nel migliore dei casi, quella che "accade" in concerto, ma sono anche molto felice di tutto ciò che scopro e ascolto per caso, magari un caso limitato.
Gli ultimi CD che ho comprato li ho scelti secondo la logica del "mi dai quello che è su adesso?" in negozio o, come da ultime mode, in un locale: il non plus ultra è la serendipità limitata, quella per capirci del random dell'Ipod, quando in un universo di scelte fatte da te un'entità superiore decide cosa è giusto ascoltare in quel momento. Un'entità superiore estremamente competente, nel mio caso: ci prende praticamente sempre.
Era una cosa che mi ronzolava in testa da tanto, poi ho letto il post di Simona e ho razionalizzato tutto ciò.

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