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14 dicembre 2004

Swap 2004

La via per il web semantico - convegno SWAP 2004 - è lunga, faticosa e irta di pericoli: nel caso specifico prevede un treno per Rimini, uno per Ancona la mattina dopo, un autobus, un altro autobus e, per evitare il terzo autobus, un'arrampicata di IV grado resa ancora più divertente da gonnellina hentai, tacchi e un vento gelido a circa 30 nodi.
Arriviamo alla facoltà di Ingegneria emozionati e sudati, dopo aver chiuso con un "fossi stata attenta quando spiegavano gli insiemi" l'esilarante esperienza della lettura preliminare dei paper, affrontata in treno. Io, seria e intenta, sottolineavo pure: il Vanz è crollato svenuto alla prima "formalizzazione", un filo di bava a segnalarne il disappunto. Nelle affini menti dei vostri maestrini aleggiava un enorme punto interrogativo: "ma che cazzo andiamo a fare?".

Per fortuna abbiamo tenuto duro, sfruttando il meccanismo telepatico noto come "io_non_prendo_nessuna_decisione_al_limite_parla_tu". Il caffè era molto zuccherato [puah], ma l'ambiente era puro Xerox Park negli anni '70 e '80, donuts e forfora compresi. Siamo stati molto attenti - io per lo sforzo ho messo una bottiglia d'acqua aperta in borsa, uccidendo il Muvo - e ci siamo stretti agli amici, al vino e all'idea che comunque era venerdì e fuori di lì, noi, abbiamo una vita.

Tra le cose più interessanti viste:
  • il CTXMATCH [pdf], un algoritmo per la coordinazione semantica p2p delle ontologie e dei database.
  • il Platypus Wiki [pdf], un wiki che permette di creare pagine con RDF, Schema e OWL incorporati (utilizzando un'interfaccia accessibile anche ai low tech). La pre-alpha è su Sourceforge.
  • una notevole preview (in videoconferenza con il Mit, wow) di due browser RDF [ppt], uno testuale, uno grafico
  • un'applicazione del Dbin alla creazione di thread basati sulla correlazione tra termini [pdf] (e non solo sull'alberatura delle risposte), applicabile a qualunque web forum (per estensione, anche i newsgroup).
Quest'ultima applicazione in particolare potrebbe permetterci di supportare empiricamente le nostre analisi "a manina" delle conversazioni nei newsgroup; e poi, si basa sulle power laws, cioè l'unico concetto matematico che ho capito negli ultimi 23 anni.

Ci siamo persi la presentazione del DOLCE, uno dei pochi progetti presentati di stampo più filosofico-linguistico, e delle ormai famose "faccette", ma i paper danno una mano quantomeno a intuire di cosa si tratta.
Del resto, ho capito poco o niente, ma anche perché se una cosa non mi interessa mi crolla subito l'attenzione (tipo le annotazioni automatiche dell'mpeg7 o le query per la verifica delle sintassi RDF, roba da ammazzare un bisonte). Colta qui e là una simpatica battaglia intestina all'ultimo sangue con "quelli dei relazionali", l'impressione generale è che il web semantico sia un territorio di ricerca arrapante e ben popolato, con una rappresentanza italiana decisamente dignitosa e una pletora di immediate applicazioni al nostro lavoro quotidiano da far girare la testa.

La sera, il Vanz, per vendicarsi di avermi seguito nel mio tentativo di perdere il treno scalando un'altra collina di Ancona, ha insistito per portarmi in un posto "veramente tipico". Io, che spero sempre che queste cose siano un preliminare per il coronamento della nostra bella amicizia, l'ho seguito. Mal me ne incolse.

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