I link dei maestrini su del.icio.us (tieni il puntatore sul link e compare la spiega)

16 giugno 2004

Ricchezza, cammelli, racconti

Quando ero adolescente nella mia testa bloggavo tutti i miei parenti: facevo loro il verso, ma soprattutto costruivo loro intorno piccole storie di fantasia grottesca che mettevano in rilievo la loro ridicolaggine. Zii e zie, cugini, il nonno (la nonna raramente), mio padre e mia madre, i loro amici, chi ci pascolava intorno: ero passata dal fantasticare lieve di bambina sociopatica (rockstar con il dono dell'ubiquità, molto amica di Miguel Bosè, spesso però venivo rapita) al fantasticare cattivo da adolescente antipatica.
Oltre che antipatica ero anche un po' scollata dalla realtà e ricordo distintamente di aver chiesto a mia madre "ma secondo te se scrivo un romanzo dove vi prendo tutti per il culo e siete riconoscibili, vi incazzate?". Era la tipica domanda che mandava in bestia chiunque avesse a che fare con me: sembrava fatta apposta per provocare, e invece ero serissima.

Ecco, ieri ho visto il film di Valeria Bruni Tedeschi, È più facile per un cammello..., autobiografia grottesca di una ragazza troppo ricca, e sono morta di invidia. E' esattamente quello che volevo fare io vent'anni fa, e sua madre deve averle risposto "ma no, cara", infatti ci recita pure. Del film non mi sono ancora fatta un'idea: si ride molto, la surrealtà aiuta a superare la banalità di alcune situazioni, però ecco, non credo che a me lo avrebbero prodotto :)
Rimane comunque un'efficace proiezione della bambina interiore di un'adulta irrisolta, che è molto di più di quanto si possa dire della maggior parte dei film.


0 Commenti:

Posta un commento

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page