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14 maggio 2004

Il lamentismo e latte alle ginocchia

Da Shangri-la si discute se si è più fichi quando si è tormentati e infelici, o quando si è cazzoni e sorridenti (stile trenino). Scusate se banalizzo la questione (i contendenti la virano molto più sul colto), ma è venerdì e sto andando al mare e questo è un mio GONG (dicesi "gong" argomento che ti fa saltare in aria istericamente anche solo a sentirlo accennare).

Questa cosa che solo i fessi possono essere felici e che le persone colte e intelligenti non possono che essere depresse e tormentate è una solenne stronzata, è un po' come dire "sposa bagnata, sposa fortunata" per consolare la poverina con l'acconciatura di traverso. E' un vecchio discorso, un po' una posa, e l'unica spiegazione che mi sento di poter dare a questa convinzione molto radical chic è di una banalità retorica sconcertante. Chi si gloria del proprio spleen (a meno che non sia Baudelaire) non è mai stato veramente male un giorno in vita sua per qualcosa di serio. E' in salute, ha un lavoro, fin troppi inviti e ha potuto studiare.

15 anni fa, a 19 anni, una mattina mi sono alzata dopo una notte di merda e sono crollata a terra. Due giorni di delirio (letterale) dopo ero in un letto di ospedale con le facce dei medici a punto interrogativo e la febbre a quarantuno. Ho una malformazione ai reni e una malattia cronica: oggi pomeriggio vado al mare, domenica potrei essere al pronto soccorso con le flebo e un catetere. Ci vuole poco a essere "felici". Far pipì senza ululare alla luna. Correre per un'ora senza il fiatone e quel peso al fianco a destra. Ritirare le analisi e vedere che la creatinina è ancora al suo posto. (a me Pollyanna il latte alle ginocchia non me lo fa venire, si vede?)

C'è proprio bisogno di malattie e sventure per capire che felicità e serenità non significano necessariamente prendersi per il culo e vivere in un mondo di frutta candita? Che si può essere coltamente consapevoli del male E riuscire LO STESSO a vivere "come se" il mondo potesse diventare un posto migliore oggi pomeriggio? Sembra proprio di no. Auguro una bella colica renale a tutti gli inquieti :D

PS: per gli insulti e i contro-esempi e i non hai capito un cazzo e i il problema è più complesso e questo è un altro discorso, accomodatevi pure, io me ne vado al mare, che c'è il sole (e insieme la guerra, le torture, la povertà estrema anche di spirito etc etc etc).

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