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11 maggio 2004

Amichette e amichetti

Passare un po' di tempo con Miranda, Charlotte, Carrie e Samantha mi fa ogni volta soffrire assai, non tanto di immedesimazione sentimentale o di invidia per le scarpe, ma perché il ditino va nella mia piaga più purulenta: non ho più amiche così (coro di "è colpa tua" in sottofondo prontamente ignorato). E domenica notte, tornando in bici dopo le otto puntate, pensavo che per i primi dieci anni della mia vita "adulta" (dai 14 ai 24) le donne - le Amiche - sono state il centro di gravità permanente della mia vita. Io senza "Sabrina, Francesca, Francesca e Titta (e Giacomo)", io senza "Eugenia, Elena e Paola" non ero nessuno. Dopo, no. Certo, ci sono state grandi affinità (forse più innamoramenti che stima), momenti anche lunghi di serio riconoscimento reciproco, week end insieme e lunghe chiacchierate, ma quella ineffabile sensazione di parità e fiducia totale, la consapevolezza di poter fare completo affidamento su una persona (per un consiglio, una girata, un confronto sincero), beh, mai più. Con le mie amiche "adulte" si chiacchierava, non si parlava più, affogate di pudore, balletti di reciproca cortesia, forse invidie e gelosie incrociate.

E cosa mi è successo a 24 anni da allontanare così le donne dalla mia sfera emotiva? La serenità sentimentale. Dopo dieci anni di inculate che neanche in ottomila puntate di Sex & the City, Ally Mc Beal e Friends messi insieme, sono dieci anni che - con brevi intervalli e qualche cambiamento - vivo in coppia con un maschietto. E con le donne diventa tutto più difficile.
Non è (solo) questione di tempo: i miei migliori amici da una decina d'anni sono uomini, persone a cui dedico notevoli quantità di tempo libero. Cos'è, la femmina accoppiata disdegna le sue simili? O è solo un caso?

PS: il tutto, scritto con un sottile filo di speranza, che negli ultimi mesi di donne con cui avrei di nuovo voglia di condividere pezzi di vita (e assorbenti e ammissioni e deliri) ne ho incontrate parecchie.

NB: Impossibile parlare dell'ultima serie di Sex & the City senza incorrere in spoiler e rivelazioni varie dei vari finali: posso solo dire che si conferma una delle serie più intelligenti e meglio scritte di tutti i tempi, finali compresi (però è vero che Big, come attore, è un po' fuori forma).

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