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24 marzo 2004

Un "no, grazie", ma con gentilezza: HELP

Mi picco di comunicare bene, con gli uomini, di essere una di quelle donne che capisce e dice al volo quando c'è interesse, quando è condiviso, quando è sì, quando è no e quando è un gioco e quando siamo amici. Anche per questo ho sempre disprezzato quelle donne che tengono sulla corda i corteggiatori tanto per (magari per interesse) o che li trattano male (anche molto male) quando ricevono avance non gradite (purché civili, sia chiaro).

Però ogni tanto, il corteggiatore cieco e sordo (ma non muto) capita pure a me: quello che non sente ragioni, quello che continua a provarci, quello a cui non basta un "no, grazie" neanche quando diventa "no" o un silenzio. Allora chiedo aiuto, o sorelle: come si fa a liberarsi di un corteggiatore indesiderato senza ferirlo? Non ho proprio bisogno di un ennesimo personaggio che vada in giro per il mondo a confondere la mia trasparenza con cattiveria :(

PS: il Vanz mi fa acidamente notare che ho fatto un post da strafiga: niente di più lontano dalla realtà, se avessi spesso di questi problemi, avrei anche imparato a risolverli ;-)

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