Dopo tanti furti, un regalo
In questi tre anni e passa di Daimon ho imparato a riconoscere e schivare i "furti di consulenza", e cioè quelle situazioni in cui una società ti invita per una presentazione (generalmente fuori Milano) e dopo aver finto interesse per il tuo concitato e orgoglioso spiegone tira fuori il fogliettino delle domande e ti estorce, a volte con grazia, a volte con incredibile faccia tosta, ciò per cui dovrebbe pagare. Trattar male un possibile cliente è inquietante, quindi di solito ti fai inculare sorridendo: con il tempo impari a dribblare le domande, a volte con grazia, a volte no. Dieci volte su dieci non hai mai più loro notizie: chi è seriamente interessato ai tuoi servigi si comporta diversamente.
Probabilmente fa parte del normale gioco delle parti, in questa perversione sociale che ci ostiniamo a chiamare mercato: io avevo capito che mercato vuol dire che se qualcuno vuole sfruttare le mie competenze, le paga, anche perché a richiesta ai soggetti in questione avrei solo addebitato le spese di viaggio e poco più (due ore del mio tempo costano a chi le compra sui 150 euro).
Dopo un tot di furti, resta il piacere del regalo, che se conosco i miei simili (in questo caso, gli Splinder) verrà rispedito al mittente :)
Scriverei a Splinder per avvisarli, ma se non mi hanno risposto quando un anno fa ho segnalato che avevo parlato di loro su una rivista, figurati se mi rispondono adesso :O

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