Cazzo figa tette culo
Mi colpisce sempre come se non potessi ancora crederci, il potere rilassante e aggregante delle parolacce, beatamente vissute come se fossero un benefit del simpatico corso di "public speaking" subito ieri dai maestrini. Il docente dice cazzo e la gente ride, dice merda e il commerciale si slaccia la cravatta, osa un porca eva e la responsabile delle risorse umane si sganascia, come liberata, e nel tardo pomeriggio è un tripudio di "che cazzo vuoi", e giù risate a pioggia. Adoro il turpiloquio, ma mi perplime star seduta in un'aula di formazione professionale insieme a similbambini che dicono "cacca" a bassa voce, poi più forte, ridendo felici di sottecchi quando nessuno li rimprovera per questo.

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