Paura Civile
All'inizio di quest'anno una rapida occhiata al mio conto in banca mi ha fatto capire che l'euro non mi permetteva, a parità di stipendio, di mantenere lo stesso stile di vita di prima. Ho adottato un triste escamotage: pensare al mio stipendio in lire (dimezzato, ovviamente). Trovandomi retrocessa più o meno a sette anni di carriera fa (mal sicuramente comune) non ho trovato mezzo gaudio, e neanche un quarto, ma solo una crescente consapevolezza della pericolosità sociale di una situazione in cui ci viene proposto (o imposto?) un modello di felicità basata sul consumo che semplicemente non ci possiamo permettere. Il mio stipendio si è dimezzato perché i prezzi sono raddoppiati e lo stimolo ad acquistare (grazie!) per essere veri cittadini del mondo (occidentale) non è certo diminuito.
Ora, ci sono beni di lusso a cui si può rinunciare, non è facile, ma ce la si fa. Ma a mangiare cibi freschi dotati di sapore, devo rinunciare? A leggere? Ad andare al cinema? Sono lussi questi? Per moltissimi sì. Tra i prezzi aumentati a dismisura c'è quello dell'affitto di una casa: a Milano un monolocale in casa popolare di periferia oggi costa come il bilocale con cucina abitabile in centro in cui vivevo dieci anni fa. Già detto, certo, ma pochi sembrano voler vedere la situazione per quello che è: io da mesi ho paura della guerra civile. Ho paura di quando la frustrazione e la consapevolezza di esser diventati poveri spingeranno la pacifica classe media a dare fuoco ai negozi di lusso, ma forse anche ai supermercati. Ho paura non perché non avrò mai una pensione, ma perché ci stiamo avvicinando alla situazione americana per cui se perdi un giro rischi di passare dall'aperitivo al marciapiede. La fine dello stato sociale ce la stanno promettendo da anni, e vabbé, ma perché nessuno parla della misera fine dell'economia di mercato se la stragrande maggioranza della popolazione non ha più soldi per i regali di Natale?
Un primo segnale forte? Lo sciopero "selvaggio" dei mezzi pubblici di Milano.
Un costante segnale debole? La rabbia della persona media al primo intralcio, come alla Critical Mass di ieri, sabato pomeriggio di sole, dove stavate andando per non sopportare di fermarvi un attimo a pensare?
Io ho paura.

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