il tradizionale post su Ballarò
Il rispetto delle Regole Intoccabili è la base della Democrazia. Il rispetto delle Regole Intoccabili, portato alle estreme ma inevitabili conseguenze, fa sì che in una Democrazia, per non minarne le basi stesse, non si possano mettere in discussione fuori dal Parlamento le deliberazioni del Parlamento. Trattasi del vecchio, filosoficamente incontestabile discorso per cui vanno rispettate le leggi anche se sono sbagliate.
Tutto quello che sta nella zona grigia tra le Regole Intoccabili espresse da un Parlamento (anche se elettoralmente minoritario) e il dissenso (anche se di una potenziale maggioranza di elettori) rispetto a quelle Regole Intoccabili, non è ambito di discussione della Società, ma campo libero esclusivo della Televisione, una Terra di Nessuno dove non ci sono Regole se non autoregolamentate. Quindi non ci sono Regole.
Su questo terreno, quello del consenso veicolato dalla televisione, si giocano le più sregolate battaglie che i nostri tempi conoscano, sicuramente le uniche di cui veniamo a conoscenza. E attualmente si giocano in un percorso di guerra che si snoda tra i deliri (fuori dalle Regole) del Bossi e le accuse di connivenza al terrorismo per aver osato contestare le Regole Intoccabili espresse dal Parlamento.
Sono convinto che se si continua a rispettare le Regole Intoccabili non se ne esce.
Mi devo sentire un terrorista?

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