La Maledizione di BuenaDisney
è stato il nome del produttore esecutivo a portarmi al cinema (Bruckheimer, ovvero il geniaccio responsabile di Armageddon, Con Air e CSI), ma appena ento il logo Buena Vista mi raffredda subito gli animi.
"Cazzo: Disney!" esclamo mentre realizzo che Bruckheimer ormai vende il brand, e mi preparo ad assistere a un film cappa e spada per tredicenni.
Che è esattamente quello che La Maledizione della Prima Luna dimostra di essere. e io che mi aspettavo un film di pirati cattivo, dark e tutto action e battute sferzanti, mi trovo a succhiarmi la solita favoletta con la solita supergnocca anoressica, un bellissimo (Depp) e un buono (Orlando Bloom, più verosimile come elfo che come pirata).
Depp, introdotto da una panoramica aerea che gli termina sugli occhioni mascarati e arrapa anche l'etero più ortodosso, recita in linea col suo più recente marchio di fabbrica à la Gilliam: a metà tra la drag queen e l'ubriaco.
un paio di trovate brillanti in stile Bruck e un effetto speciale sfruttato fino all'osso non salvano il tono generale da reader's digest dell'Isola del Tesoro, e alla fine nonostante ci sia ritmo il tutto si dimostra un picaresco per ragazzini/e in tempesta ormonale. Piacerà.

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