In Prigione, in Prigione
Io ho un'ossessione. Non sono il solo, per fortuna. E in verità ne ho anche più di una, ok, ma questa è particolarmente bruciante, e si chiama Warren Anderson.
Warren Anderson era CEO di Union Carbide nel 1984, quando l'impianto chimico di Bhopal, India, rilasciò simpaticamente nell'atmosfera qualche tonnellata di sostanze chimiche, che andarono ad integrarsi rapidamente nella dieta e nell'aria respirata da milioni di cittadini indiani.
Ne tirarono le cuoia 20.000, ma, si sa, in India sono miserabili e sono tanti, quindi ventimila indiani in più o meno che differenza vuoi che faccia? E' proprio per quello che gli impianti chimici li costruiscono là.
Ora Union Carbide è di proprietà di Dow Chemicals, i ricorsi alla giustizia internazionale dei magistrati di Bhopal cono stati tutti respinti e Warren Anderson, dichiarato colpevole di strage in India, vive la sua tranquilla pensione in qualche cittadina suburbana degli Stati Uniti.
Anderson è vecchio e probabilmente nessuno vuole vederlo crepare in galera (io personalmente sì, ma non sono esattamente un cittadino modello) però un segnale, quello sì, va dato. Firma qui la petizione elettronica di Greenpeace, e qui ci sono le altre campagne e il link per diventare cyberattivista.

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