Il mio amico poliziotto
Quest'inverno ho pagato due multe tramite Poste.it, godendo del tempo risparmiato e della comodità del servizio.
Quest'estate mi sono arrivati due vaglia dalla Polizia Stradale che mi restituivano i soldi, scrivendo "non di nostra competenza". In una grigia e fredda giornata di inizio settembre mi reco speranzosa di capire in Via Rugabella 2, al comando della Polizia Municipale. Gli uffici sono stati arredati pensando al Kafka del Processo, l'ascensore è inusabile e mi turba presentando due soli bottoni (T e 2), una transenna con le strisce bianche e rosse separa i gemebondi in coda dagli incazzati allo sportello, dietro tre feritorie poste ad altezza media di italiana degli anni '50 troneggiano una veneziana chiusa e due mutanti annientati dall'essersi beccati le incazzature dei multati per decenni.
Becco il mutante peggiore, quello che ci ha messo 18 minuti a compilare una ricevuta. Mi piego in due (sono un metro e ottanta) e l'umiliante posizione mi fa capire che non ci sono chance; esalo "internet" e il mutante smette di ascoltare, mi informa che "lei questa multa non l'ha mai pagata" e scrive una cifra che è il doppio del dovuto. Mi incazzo, mando affanculo e vado querula alla mia riunione, meditando attentati.
Oggi, recuperata la calma anche grazie al sole e al clima più civile, torno nell'inferno di Via Rugabella 2, fermamente intenzionata a fare ricorso. All'ufficio ricorsi mi dicono picche di nuovo, ma quantomeno mi guardano e mi ascoltano, scuotono la testa e mi compatiscono, vanno alla ricerca di un "dirigente" che è ovviamente in vacanza. Vabbé. Vedo 80 euro volatilizzarsi (+ gli 84 delle multe), mi consigliano di far ricorso al giudice di pace dopo, sarà, mi metto in coda alla cassa, stirando i dorsali in previsione del prolungato inchino.
Alla cassa, sorprendendomi di me stessa, sorrido, scuoto le tette (in fondo sono piegata a novanta gradi) al poliziotto meno mutante cinguettando "sono quella di internet" (l'avevo visto parlare con quella dei ricorsi). Lui mi ripete la solfa del dirigente in vacanza torni a fine mese vada dal giudice di pace poi succede qualcosa. Si riscuote, scuote la testa, e come illuminato dallo Spirito Civico afferra la documentazione e afferma perentorio "e lei però ha sbagliato in buona fede". Scompare, riappare, stringe mani, ri-scompare (la folla dietro in coda mi odia), torna con due moduli, tutto risolto. Ai miei ringraziamenti stile "baciamolemani" oppone un maschio riserbo "lei la multa l'aveva pagata". Mi sento in pace con il mondo. Ho imparato che esistono due polizie, la stradale e la municipale; a non usare poste.it, tanto qui in Bovisa se vai in posta fai anche due chiacchiere con le sciure; a non incazzarmi e mugugnare, ma sorridere e chiedere.
Esco da Via Rugabella 2 e spendo metà dei soldi risparmiati in manicure/pedicure rosso lacca; riesco a dire di no all'estetista che cerca di vendermi una roba all'acido glicolico a 30 euro senza sentirmi in difficoltà: io non so cosa sia successo stanotte, ma andrò alla massa critica tutti i giovedì sera, anche perché si incontra bella gente :)

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