Anniversari
Il giorno che morì Borsellino, ero in viaggio da Milano per Taranto con la mia amica Daniela, con la mia vecchia Fiesta nera. Al ritorno a casa mio padre mi accolse con "hanno ammazzato un altro giudice". E non solo lui, come ogni volta.
A Genova, due anni fa, oltre a Carlo Giuliani è morta la mia fiducia nello stato, due lutti che pesano ancora, un sobbalzo di paura a vedere qualunque divisa, anche il conducente del tram. Non c'ero, a Genova nel 2001, ma la paura delle "forze dell'ordine" mi è rimasta addosso lo stesso, e ancora non riesco a equilibrare il dolore per tutti quelli che sono morti sul lavoro difendendo un giudice, o una persona, o che, con lo scempio visto a Genova, ma già prima, più in sordina, a Napoli.
Ed è anche per questo che Berlusconi o Prodi o D'Alema o chiunque sarà, io non credo più a nessuno: due anni fa, a Genova, hanno tolto a me e a tanti persone della mia generazione la speranza in questo sistema definito "democratico". E Adriano Sofri resta in galera.

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