Buk e il Mac
Questa mattina mi sono imbattuto in questo paragrafo del diario di Bukowski, scritto da newbie assoluto di Macintosh e in generale antimodernista: "Ho qui le lettere di due miei redattori che si scagliano contro i computer" scrive Bukowski nel 1991. "Sono rimasto molto sorpreso dalla durezza delle lettere e dal loro infantilismo. Io so bene che il computer non può scrivere al posto mio. E se potesse, non lo vorrei. Questi due si spingono un po' troppo in là: la conclusione è che il computer nuoce allo spirito. Beh, come moltre altre cose. Ma io sono per le cose utili: se posso scrivere due volte tanto e la qualità rimane la stessa, allora scelgo il computer". Buon vecchio Chinaski.

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