Creare bisogni, manipolare desideri, influenzare l'opinione pubblica sono già attività al confine tra il lecito e l'immorale: inventare persone con opinioni utili agli scopi di un'azienda varca decisamente questo confine. E' quello che ci racconta questo articolo:
The Guardian | George Monbiot: Corporate phantoms "Two weeks ago, this column showed how the Bivings Group, a PR company contracted to Monsanto, had invented fake citizens to post messages on internet listservers." Va bene il viral marketing, va bene spingere e forzare il passaparola, ma inventarsi un pubblico compiacente è veramente troppo. Se con le community andiamo verso una comunicazione a due vie tra azienda e clienti il modo giusto per ottenere il consenso non è certo inventarlo.